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2a Guerra Mondiale 1941-20 (1942) |
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La difesa sovietica |
Inno Irlanda |
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| Prima di iniziare il loro attacco da Srnolensk a Viasma, tedeschi effettuarono una grande preparazione aerea, con una serie di incessanti incursioni su tutti i centri di rifornimento sovietici. Furono in particolare colpite le istallazioni ferroviarie, nell'intento di disorganizzare l'intero sistema e di mettere in crisi logistica l'avversario. Malgrado i notevoli successi, l o scopo non fu raggiunto, dato che la configurazione geografica della Russia rendeva facile la riparazione dei danni. L'arma aerea aveva anche tentato un colpo grosso: la distruzione del quartier generale di Timoscenko, individuato in base alle rivelazioni di prigionieri sovietici. A sinistra il maresciallo Timoscenko che, sostituito da Zukov sul fronte centrale, andò a sostituire a sua volta Budienny al comando delle truppe operanti in Ucraina. A destra una veduta del quartier generale di Timoscenko dopo la riuscita incursione aerea. Particolare curioso: il comando del generale Kesserling due anni dopo a Frascati avrebbe dovuto subire un analogo attacco ad opera dell'aviazione anglo-americana. |
![]() Una singolare stretta di mano, quella fra il commissario degli affari esteri Molotov e il generale Sikorsky, comandante delle forze polacche e capo del governo polacco in esilio. Molotov era stato l'artefice di quel patto di non aggressione con Rider che aveva reso possibile la campagna polacca e, successivamente, la spartizione dell'infelice nazione fra russi e tedeschi. Ma un conto ancor più grave era aperto, fra Polonia e Unione Sovietica: quello delle fosse di Katyn, ove furono massacrate alcune migliaia di ufficiali del dissolto esercito polacco. |
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Italiani all'attacco
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| Novembre 1941. Le truppe italiane operano con i tedeschi e i romeni nel bacino del Donetz. Dopo i brillanti successi iniziali che avevano portato alla conquista di Petrikovca e alla cattura di oltre diecimila prigionieri, il CSIR proseguì nella sua azione nella zona di Gorlowka, incontrando forti resistenze avversarie. Ma le divisioni schierate in prima linea, la «Pasubio» e la «Celere», superarono ogni ostacolo, spingendosi ben oltre Stalino. In alto a sinistra l'artiglieria divisionale della «Pasubio» batte le posizioni russe. Al centro a sinistra lanciafiamme italiani contro un bunker russo. In basso a sinistra una colonna di prigionieri sovietici scortata verso il campo di concentramento. In alto a destra relitti di carri armati nemici sulle vie di Gorlowka In basso il cappellano militare don Mazzoni che, già decorato nel 1917 sul Carso di Medaglia d'Oro al Valor Militare, riceveva per la seconda volta l'altissima decorazione per aver soccorso alcuni soldati feriti sotto il fuoco nemico. |
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