2a Guerra Mondiale 1941-19/A


L'avanzata del sud


Inno Bhutan 



Le operazioni delle truppe tedesco-romene sul litorale del Mar Nero avevano portato, fin dall'inizio dì luglio, all'investimento di Odessa. La formidabile base navale, sulla quale si imperniava la difesa sovietica dell'intero settore, resistè molto a lungo agli attacchi avversari anche quando, col proseguire delle operazioni, intorno ad essa si serrò il cerchio tedesco-romeno. La città era stata infatti disposta a difesa con un anello fortificato modernissimo e fu solo il 16 ottobre che un formidabile attacco della 4a armata romena, comandata dal gen. Jacobici, riuscì a fiaccare la resistenza sovietica. Nella foto in alto la città di Charkov, subito dopo l'evacuazione d elle truppe sovietiche. In basso Odessa poche ore dopo la conquista romena. Nelle strade, abbandonati dai sovietici, mezzi di ogni genere.


Fronte finnico: le truppe del maresciallo Mannerheim insistono nei loro attacchi lungo le due sponde del Ladoga. E' già caduta la prima neve di 
quello che sarà un precoce, durissimo e lungo inverno. E, prima della neve, sono cadute incessanti piogge che hanno reso difficoltosa la marcia dei 
finnici e dei tedeschi su Leningrado, difesa oltre che da un gigantesco campo trincerato, da una rete inestricabile di fiumi e di canali. Nella foto 
in alto coperti dalle bianche tute mimetiche i finnici avanzano nella neve, quasi invisibili agli occhi del nemico appostato nei boschi. Nella foto
in basso tracce sulla neve. Di là è passata una pattuglia sovietica. I finlandesi, però, vigilano.


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