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2a Guerra Mondiale 1941-17/A |
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L'offensiva Inglese su Tobruk e Bengasi |
Inno Libya |
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| Il mancato arrivo del convoglio distrutto il 9 novembre 1941, fu fortemente risentito dalle truppe dell'Asse durante l'offensiva inglese. Il 20 novembre quindi furono inviate in Libia 4 motonavi scortate da 5 incrociatori e numerosi caccia. Purtroppo sommergibili ed aerosiluranti britannici attaccarono danneggiandoli, gli incrociatori « Trieste » e « Duca degli Abruzzi », per cui « Supermarina » decise il rientro in porto del convoglio. Il 13 dicembre, due incrociatori italiani, il «Barbiano» e il «Giussano», tentarono di trasportare benzina alle truppe operanti. Attaccati da 4 cacciatorpediniere, furono incendiati col sacrificio completo degli equipaggi. Il 14 dicembre, adibite le navi da battaglia per la scorta ai convogli, fu silurata e danneggiata la corazzata « Vittorio Veneto ». Il 16 dello stesso mese, corazzate ed incrociatori italiani, di scorta ad un convoglio, entrarono in azione contro una formazione britannica adibita allo stesso scopo. Lo scontro, noto sotto il nome di « Battaglia della Sirte », non ebbe conseguenze apprezzabili per noi poichè gli inglesi, more solito, si sottrassero al combattimento. Nella foto a sinistra l'ammiraglio Jachino comandante navale in mare. Al centro le nostre nati aprono il fuoco. A destra l'ammiraglio inglese Vian comandante della formazione inglese al largo della Sirte. |
![]() L'esito disastroso dell' « Offensiva di mezzo giugno », che aveva visto le forze britanniche ributtate sulle posizioni di partenza con gravi perdite in uomini e materiali, aveva fatto comprendere ai britannici che molte cose erano mutate, nel campo avversario, con l'arrivo sulla sponda africana delle nuove forze corazzate italiane e tedesche. Non si era più alla lotta impari e vana dell'uomo contro il carro armato che aveva contraddistinto l'impresa di Wawell e che aveva frustrato la pur tenace difesa delle truppe di Graziani. Ora si combatteva da pari a pari e le grandi unità meccanizzate e corazzate dell'Asse rappresentavano una forza considerevole che allo Stato Maggiore britannico non era lecito sottovalutare. Poderosi rinforzi furono perciò avviati dagli inglesi in Egitto durante tutta l'estate. Cosi, mentre la perdita di alcuni convogli e il rallentarsi del flusso dei rifornimenti, aveva messo ìn crisi le truppe italo-tedesche, il corpo di spedizione britannico aumentò considerevolmente la sua consistenza. Nella foto lo sbarco nel porto di Suez di una divisione corazzata britannica.
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