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2a Guerra Mondiale 1941-15 (1937) |
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Volontari e alleati |
Inno Grecia |
![]() Nella Spagna di Franco, nonostante l'opportunismo del dittatore spagnolo che non era entrato in guerra a fianco dell'Asse cedendo alle pressioni anglo-americane, fu organizzato un corpo di volontari che formò la famosa Divisione Azzurra. Nella foto volontari spagnoli in partenza per il fronte,
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![]() L'esercito ungherese, i cui armamenti erano stati completamente rimodernati sotto la esperta guida dell'ammiraglio Horty, inviò molte divisioni al fronte russo, profittando anch'esso degli aiuti germanici. Oltre alle truppe anche contingenti aerei magiari operarono nell'Unione Sovietica. Nella foto un reggimento dei famosi « Honved » ungheresi sfila in parata davanti all'ammiraglio Horty.
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U-bootes in mediterraneo
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| 13 novembre 1941. Nel luglio 1941 la Marina Germanica iniziò l'installazione di una base navale a Salamina, nella Grecia occupata, sia per la
intensificazione della guerra sottomarina nel Mediterraneo, sia in relazione al crescente sviluppo della flotta subacquea germanica. Furono quindi
trasferiti nel Mediterraneo 21 sommergibili tedeschi destinati ad operare prevalentemente tra il canale di Sicilia e Gibilterra. Già nel novembre i battelli
germanici conseguirono lusinghieri successi. Infatti il 13 dello stesso mese l'U-Boot al comando del T.V. Gugenberger sorprendeva al largo di
Gibilterra la portaerei britannica « Ark Royal » colpendola con un siluro. La nave, nonostante il tentativo di rimorchio da parte delle unità di scorta, colò a
picco. Nella foto a sinistra in alto una unità di scorta si avvicina alla portaerei subito dopo il siluramento. In
basso un cacciatorpediniere di scorta raccoglie gli ultimi naufraghi dell'« Ark Royal ». A destra in
alto il T.V. Gugenberger affondatore dell'« Ark Royal » con il smg « U 88 ». In
basso il T.V. von Tiesenhausen, affondatore della corazzata inglese «Barham ». |
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| Negli ultimi mesi del 1941 prosegui violentissima la battaglia tra gli aerosiluranti italiani ed i convogli britannici che tentavano di rifornire Malta. Il 26 settembre una formazione di « S. 79 » siluranti, al comando del col. Seidl, ingaggiò un durissimo combattimento con le unità di scorta ad un convoglio inglese. Nell'apocalittico scontro trovarono gloriosa morte il col. Seidl ed i suoi comandanti di squadriglia che si erano gettati sulle unità britanniche mitragliandole dopo il lancio. In successivi combattimenti, il ten. Forzinetti fu visto dirigere, durante una asprissima azione, su una unità britannica e schiantarsi in fiamme su di essa. Molto prima quindi della comparsa dei « Kamikaze » giapponesi i piloti italiani fecero dire al nemico: «I tuffatori, i bombardieri, i cacciatori e gli aerosiluranti italiani dimostrarono uno sprezzo del pericolo che davvero non conoscevamo ancora ». Nella foto in alto un aerosilurante italiano è pronto per il decollo. In basso a sinistra un S 79 dirige sotto il fuoco nemico per attaccare la corazzata « Nelson », dalla quale è stato ripreso questo eccezionale documento fotografico. La corazzata fu colpita e gravemente danneggiata. A destra il col. Seidl, Medaglia d'Oro alla Memoria, comandante del 36° Stormo aerosiluranti. |
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