2a Guerra Mondiale 1941-14/A


L'attacco alla steppa


Inno Moldovia 



Condotte in convogli ferroviari in territorio ungherese le nostre truppe, visto lo stato delle poche strade esistenti dovettero raggiungere la zona di 
radunata in Romania, attraversando a piedi i Carpazi al passo Prilop, mentre gli autocarri disponibili trasportavano materiali e rifornimenti. Fortunatamente durante queste marce l'aviazione nemica, duramente provata dalla Luftwaffe, fu del tutto assente: in caso diverso infatti i forti ammassamenti di uomini e di mezzi sarebbero stati causa di gravi rovesci. Nella foto in alto una colonna di rifornimenti italiana nella pianura ungherese. Al centro un reparto di cavalleria in ricognizione sul confine romeno. In basso il generale Messe, assiste al passaggio delle truppe.

Durante il periodo di permanenza in Ucraina i soldati del C. S. I. R. diedero magnifiche prove di alto senso di civiltà. fraternizzando con buona parte
della popolazione, non certo disposta all'odio nei nostri confronti. Come avveniva contemporaneamente in Grecia, i soldati d'Italia dissodarono la terra, soccorrendo in ogni modo le popolazioni, prive degli uomini in armi. Nelle foto a sinistra dall'alto un tipo di giovane Ucraina nel caratteristico costume. In basso il giornale del C.S.I.R. un miracolo di pazienza e di abilità realizzato con i caratteri cirillici delle tipografie russe. A destra in alto il battesimo di un bimbo. Due avieri italiani fungono da padrini. Al centro in un posto di medicazione una contadina ucraina riceve fraterne cure. In basso secondo la tradizione delle antiche legioni di Roma un soldato italiano ara la terra nei territori occupati.

L'opera dell'aviazione




Mentre si attestavano le truppe l'aviazione iniziò le azioni in territorio sovietico, martellando essenzialmente le linee di comunicazione avversarie.
Durante il primo periodo di guerra il contrasto dell'aviazione nemica, che abbiamo visto duramente provata nello scontro con gli aerei germanici, non
fu quasi avvertito. Solo in seguito si sarebbero accesi i furibondi combattimenti tra l'Armata Aerea Rossa e le esigue forze del C.S.I.R. Nella foto
in alto un ponte sul Don inquadrato e colpito da bombe aeree. In basso un treno sovietico distrutto dal nostro bombardamento.


12 agosto 1941, La prima unità del CSIR entrata in combattimento a fianco degli alleati fu la divisione « Pasubio » che prese contatto col nemico 
il 12 agosto mentre le altre divisioni proseguivano la marcia di avvicinamento verso il fronte. Alle dipendenze dell'XI Armata interalleata, la « Pasubio » piombò sul fianco destro dello schieramento sovietico, nel tentativo di aggirare le posizioni delle forze russe che, nell'ansa tra il Dniester ed il Bug, avevano tenuto in rispetto truppe scelte germaniche. Con una rapidissima marcia la divisione italiana, portatasi sul fianco dello schieramento avversario, impegnò forze russe molto ben armate e decise alla resistenza, respingendole dopo aspro combattimento. Il giorno seguente le truppe sovietiche furono ancora incalzate dai nostri contingenti, senza poterne impedire l'avanzata. Nella foto in alto un carro sovietico, raggiunto dal fuoco degli anticarro. Al centro pattuglie di fanteria avanzano di corsa sotto il fuoco avversario. In basso elementi della « Pasubio » in combattimento per le vie di Pokrowskoje. La cittadina fu occupata durante la fase iniziale dei combattimenti.


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