2a Guerra Mondiale 1941-13/A


Il potenziale sovietico


Inno Nigeria 



A pochi giorni di distanza dall'attacco tedesco contro la Linea Stalin la situazione per le armate sovietiche si era andata tacendo drammatica. Tre minacciose puntate offensive si sviluppavano infatti in direzione dei centri vitali della URSS: Leningrado a Nord, Mosca al Centro e Kiev a Sud. Ma se le difese della Maginot orientale s'erano dimostrate impotenti a resistere, se i sovietici avevano perduto in meno di un mese centinaia di migliaia di uomini, non meno di diecimila carri armati e oltre settemila apparecchi, se ormai i tedeschi combattevano in pieno territorio russo, non per questo si era esaurita la capacità di ripresa dell'esercito sovietico. Anzi il continuo afflusso di truppe fresche stava a dimostrare che la lenta mobilitazione sovietica appena ora consentiva al comando di Mosca di sviluppare tutta la potenza dei mezzi di cui disponeva. E difatti in quei giorni terribili, quando tutto sembrava crollare sotto i colpi di maglio dei generali hitleriani, la Russia diede la prova di poter ancora sostenere la lotta con buone probabilità di successo. Fu anzi l'undici luglio, in pieno attacco tedesco, che nel settore di Vitebsk i sovietici accennavano alla loro prima controffensiva subito respinta, peraltro, dall'avversario che anzi il giorno dopo conquistava la città contesa. Nella foto carri armati sovietici in marcia verso il fronte.

L'aviazione sovietica, sopratutto per quanto riguardava la caccia, s'era presentata nel conflitto con un materiale di volo ormai superato tecnicamente. Mancava poi ai piloti russi quell'esperienza del combattimento che tedeschi e britannici s'erano fatta nelle furibonde battaglie del 1940. Non c'è quindi da stupirsi se nei primi mesi di guerra i sovietici pagarono duramente la loro inferiorità tecnica, pur potendo schierare un numero di apparecchi quasi pari a quello del tedeschi. Nella foto a sinistra una squadriglia dei famosi « Rata » in volo. A destra il Gen. Rychagov, comandante dell'aviazione sovietica.

Sotto la spinta delle armate germaniche i grandi complessi industriali sovietici furono ritirati verso gli Urali e riorganizzati nelle più remote zone russe. In queste nuove sedi le industrie sovietiche contribuirono potentemente allo sforzo bellico, grazie alle enormi quantità di materie prime ed agli sforzi di provetti tecnici. Nelle foto alcuni dei maggiori esponenti della tecnica sovietica. Da sinistra Peter Kapitza, celebre fisico, studioso di problemi atomici. Josef Kotin, progettista dei famosi carri armati « Stalin ». Isac Zaltzmann, direttore del complesso industriale di Kirov, per la produzione dei carri armati. A. N. Tupolev, famoso progettista di aerei e organizzatore dell'Armata aerea sovietica. Vassili Grabin, specialista delle artigliere dell'Armata Rossa.

Mentre le truppe del fronte s'impegnavano duramente per contrastare il passo ai tedeschi, s'andavano affannosamente preparando, nell'interno dell'immenso territorio dell'URSS, le nuove unità di combattimento. Queste unità fresche, che in primo tempo furono gettate nella fornace a tappare le falle del sistema difensivo sovietico, avrebbero fatto sentire in seguito, con l'inizio dell'inverno, il loro peso. Nella foto in alto a sinistra mitraglieri sovietici in postazione di fronte a Leningrado. In alto a destra fanteria sovietica in addestramento mentre sfila in parata. Al centro a sinistra soldati sovietici controllano il bottino di bandiere e di armi catturato al nemico nella sfortunata controffensiva di Vitebsk. Al centro a destra l'amm. Kuznetsov, comandante delle quattro flotte sovietiche. In basso a sin. la distribuzione delle pagnotte in un campo di prigionieri tedeschi presso Mosca. In basso a destra cavalleria russa in azione.


Questo è il famoso coctail di Molotov, cioè la classica bottiglia di benzina unita ad una piccola carica esplosiva con la quale prima della introduzione delle armi anticarro individuali le fanterie tentarono di reagire agli attacchi dei carri armati. Il coctail di Molotov, che oggi sembra anacronistico, fu l'ultima arma romantica della guerra che già in Spagna aveva fatto le sue esperienze contro i potenti carri armati sovietici, un segno della ribellione dell'uomo all'onnipotenza della macchina invulnerabile.


Un sommergibile della flotta del Baltico. I sottomarini sovietici non riuscirono, a causa della particolare conformazione del bacino operativo, a minacciare seriamente il traffico tedesco, prevalentemente costiero.


Stalin e Voroscilov, comandante del fronte di Leningrado in una fotografia propagandistica.il compito del maresciallo Voroscilov, nella estate e nell'autunno del '41 fu difficilissimo: la grande città nordica era infatti pressochè accerchiata e malgrado le sue forti difese sembrava sull'orlo della catastrofe.


Questa drammatica fotografia può essere assunta a simbolo della resistenza sovietica all'attacco tedesco, Il terreno sconvolto indica l'asprezza dell'attacco; i bossoli sparsi sul terreno la tenacia della difesa e i corpi dei difensori il sacrificio supremo al posto di combattimento.



Questi soldati non partono per la guerra. Sono soldati portoghesi che il governo di Lisbona invia nelle Azzorre per tutelare quelle Isole da ogni minaccia esterna dopo l'occupazione americana dell'Islanda (9 luglio 1941) e gli accenni di Roosevelt ad un'eventuale occupazione precauzionale di altre basi aero-navali atlantiche. In un suo discorso infatti, il presidente degli Stati Uniti aveva definito i vari gruppi di isole atlantiche come un «ponte verso l'Europa». Da queste circostanze si può desumere l'intenzione di entrare in guerra da parte degli USA ben prima dell'attacco Giapponese a Pearl Harbour.


Estate del 1941: disordini anti britannici provocano alle frontiere dell'India una piccola spedizione punitiva oltre il Passo Kyber, famoso per il film omonimo e per le innumerevoli azioni di guerriglia di cui fu protagonista in oltre due secoli di occupazione britannica dell'Impero indiano. Nella foto carristi britannici e montanari afgani a Passo Kyber, dopo la fine dei combattimenti.


<< precedente 1941 successiva >>

1 1a 2 2a 3 4 5 6 7 7a 8 8a 8b 9 9a 9b 10 10a 10b 11 11a 11b 12 12a 12b 13 13a 13b 14 14a 14b 15 15a 15b

16 16a 16b 17 17a 17b 18 18a 18b 19 19a 19b 20 20a 20b 21 21a 21b 21c 22 22a

22b

23 23a 23b 24 24a 24b 25 25a 26 27 27a 27b 28

 
2a guerra mondiale 1933-1934 1935-1936 1937 1938-1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945

.