
Come già nelle precedenti campagne di Francia e di Polonia, all'attacco delle panzer divisionen si aggiunse, dall'aria, quello della
Luftwaffe. I tedeschi, forti
della loro preponderanza aerea, cercavano cioè di colpire in profondità il dispositivo di difesa avversario per scompaginarlo, creando il caos
nelle retrovie, nei trasporti e nella produzione industriale di guerra. Lo scopo, nei primi giorni di guerra sul fronte orientale, fu pienamente raggiunto: l'aviazione sovietica,
colpita nelle sue basi di prima linea, abbandonò ben presto il teatro della lotta, limitandosi a missioni puramente difensive e disertando anzi, assai spesso, il
campo. Il predominio dell'aria, rapidamente conquistato permise allora ai tedeschi di intensificare le azioni di bombardamento e di
spezzonamento nell'interno del territorio nemico. Vi fu anzi un momento, nell'agosto, che i sovietici — sotto una continua pioggia di ferro e fuoco — furono sull'orlo del collasso per
l'estrema confusione che rendeva pressochè impossibili i trasporti, su strade impraticabili e attraverso ponti che venivano distrutti e ricostruiti senza soluzione di
continuità. Nella foto in alto Mosca sotto il bombardamento tedesco. In
basso gli effetti di un'incursione della Luftwaffe su un nodo ferroviario in Ucraina.
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