2a Guerra Mondiale 1941-11/B


22 Giugno 1941 ore 4,30


Inno Gabon 



22 giugno 1941. Un proclama del Fuhrer dal suo quartier generale annuncia al mondo l'inizio dell'attacco all'Unione Sovietica. La grande avventura è cominciata. Avrà il suo epilogo sanguinoso il 1. maggio 1945 tra le rovine della Cancelleria, nel cuore di Berlino. Nella foto il teatro dell'offensiva tedesca contro l'URSS.


E' l'alba del 22 giugno. I tedeschi varcano il Niemen al confine polacco-lituano i sovietici non si sono però lasciati sorprendere: il brillamento delle mine ha interrotto i ponti e costringe gli invasori al traghetto, sotto la protezione dell'artiglieria. Tra poche ore la testa di ponte si allargherà e comincerà la rapida avanzata.



Carri armati tedeschi all'offensiva nella pianura polacca. E' questo il principale teatro di guerra ed è qui che von Brauchitsch opererà lo sfondamento del fronte avversario dopo una settimana di continui e massicci attacchi. I tedeschi come prima di loro Napoleone, dovranno però affrontare un nuovo nemico, sconosciuto nelle campagne di Norvegia, di Francia e di Balcania: lo spazio. La difesa sovietica era infatti scaglionata in profondità e malgrado i successi dell'offensiva, sarebbe sfuggita ai tedeschi la possibilità di assestare all'avversario il colpo decisivo.


Fronte meridionale: si combatte in Bessarabia e in Bucovina, cioè nei territori occupati l'anno precedente dall'Unione Sovietica dopo l'ultimatum alla Romania. Anche questa progressiva espansione verso occidente è da considerarsi come una delle cause dell'attacco tedesco all'Unione Sovietica. Berlino non poteva infatti accettare senza reagire la perdita di vasti territori che avrebbero consentito ai sovietici di minacciare da vicino la Germania, impegnata in occidente in una lotta per la vita o per la morte. Nella foto fanterie tedesche, appoggiate da carri armati, combattono fra le case di un villaggio romeno in fiamme.

Fronte Finlandese




La guerra all'estremo nord. L'esercito finlandese è di nuovo in piedi contro il colosso sovietico, ma questa volta non è solo: al suo fianco combattono, contro lo stesso nemico, tedeschi e ungheresi, slovacchi e romeni. Tra poco giungeranno sul fronte anche gli italiani del CSIR. In alto a Sinistra il maresciallo Mannerheim segue dal suo posto di comando l'attacco delle truppe finniche alle difese sovietiche still'itsmo careliano occupato nel marzo dell'anno precedente. In basso a sinistra soldati finnici abbattono la stella rossa issata sul portone di un edificio pubblico in una cittadina occupata dai sovietici in Carena. In alto a destra si rinnovano nelle città finlandesi i tristi eventi già verificatisi nella guerra del 1939. Nelle foto profughi careliani si ammassano per le vie di Helsinki. In basso a destra la renna è di nuovo al fianco del combattente finlandese, specialmente nella zona di Petsamo, ove si combatte sotto zero anche in piena estate.


Fronte Russo 1941: Primo incontro fra Lenin e Hitler.

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