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2a Guerra Mondiale 1940-9 |
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Convogli |
Repubblica Ceca |
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L'ultimo viaggio
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| Con l'occupazione delle basi norvegesi, fiamminghe
e francesi, i tedeschi furono in grado di intensificare, in una misura senza precedenti, la lotta al traffico britannico. In poco più di un mese infatti, dalla fine di maggio ai primi di luglio, venivano affondate, secondo i bollettini germanici, ben 600 mila tonnellate di naviglio, il che portava il totale degli affondamenti a oltre 4 milioni di tonnellate. La cifra di fonte germanica fu smentita dall'Ammiragliato, ma i britannici ammisero tuttavia la gravità delle perdite subite. Col siluro e col cannone gli U-Bootes disseminarono l'Atlantico e il Mare del Nord di rotami e di naufraghi. In alto a sinistra una foto britannica mostra una nave da carico silurata che si inabissa, mentre i naufraghi si allontanano a bordo di una scialuppa. Al centro a sinistra la emozionante foto al periscopio di un piroscafo carico di munizioni che salta in aria. Inbasso a sin. i naufraghi vengono raccolti da un cacciatorpediniere della scorta. Nella foto a destra in alto il rientro del smg. del Com. Hartmann che in una sola crociera affondò 45.000 t. di naviglio inglese. Sotto l'attimo drammatico di un siluramento in superficie. |
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Italiani in atlantico
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| Anche l'Italia partecipò con le sue unità
oceaniche alla Battaglia dell'Atlantico. 26 sommergibili superarono infatti, malgrado la sorveglianza britannica, lo
stretto di Gibilterra raggiungendo poi senza perdite la base navale di Bordeaux, magnificamente attrezzata dai servizi della nostra marina e di quella
germanica. Il forzamento di Gibilterra, effettuato in immersione senza che i britannici potessero efficacemente opporvisi, fu da solo un'impresa memorabile che
ottenne anche il riconoscimento dell'avversario. Nella foto in alto un sommergibile entra a Bordeaux dopo il forzamento di Gibilterra. Nelle foto in basso due
momenti della navigazione in superfice di nostri sommergibili in missione nell'Atlantico. |
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| I sommergibilisti italiani della base di Bordeaux si
fecero subito stimare dai marinai tedeschi per il loro coraggio e per la loro perizia tecnica. infatti, dopo
un breve periodo di acclimatamento, essi riportarono importanti successi nella lotta contro
il traffico avversario. Nella foto in alto a sinistra il suggestivo rito
della messa nella camera dei siluri prima della partenza. Al centro la camera di manovra durante la navigazione. In basso a sinistra un rifornimento ai tubi
di lancio di prua. A destra sulla banchina di Bordeaux un siluro va a raggiungere
il sommergibile pronto per la missione. |
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