2a Guerra Mondiale 1940-5/B


La guerra sul mare


Inno Costa Rica 



 



17 giugno 1940: - Il gabinetto Reynaud, che ha portato la Francia alla disfatta, rassegna le dimissioni. Subentra al suo posto un governo militare, con a 
capo il vecchio Maresciallo Pétain. Il vincitore di Verdun, in considerazione della situazione senza speranza delle truppe francesi, si mette subito in contatto, attraverso il governo spagnolo, con il comando tedesco. Intanto la battaglia continua. Il 18 viene respinto dai tedeschi l'ultimo disperato contrattacco francese sull'altipiano di Langres. Il giorno successivo cadono le Mans, Rennes, Chebourg. Il venti i germanici entrano a Brest, Tours, Bruges, Strasburgo. La loro marcia, ormai, non è più contrastata che da qualche isola di resistenza. La ritirata francese, si fa sempre più caotica. Nella foto il governo Pétain. Da sinistra a destra: Mireaux (Istruzione), Darlan (Marina), Bandoin (Esteri), Alibert (Giustizia), Laval (Vice Presidente del Consiglio), Marquet (Interno), Bouthillier (Finanze), Maresciallo Pétain, Caziot (Agricoltura), gen. Weygand (Difesa Nazionale), Ybarnegaray (Gioventù e Famiglia), Lémery (Colonie), gen. Pujo e gen. Colzon (Aviazione e Guerra).

 

 

Gli ultimi giorni della guerra in Francia furono caratterizzati da una avanzata sempre più rapida e sempre meno contrastata delle truppe motorizzate tedesche. Nella foto a sinistra soldati tedeschi, sul confine franco-svizzero, controllano i documenti delle persone che passano la frontiera. Nella foto a destra la bandiera tedesca è stata issata sul monumento alla vittoria nella foresta di Compiégne, ove nel 1918 era stato firmato l'armistizio.

 

L'incontro di Monaco




19 giugno 1940. Mussolini e Hitler si incontrano a Monaco per concordare le clausole armistiziali da imporre alla Francia e per discutere sulla futura condotta delle operazioni militari. La vittoria sembra vicina, quasi a portata di mano, ma intanto si combatte ancora accanitamente. In quello stesso giorno, a Saumur, gli allievi della scuola militare francese si battono eroicamente, nel generale crollo, utilizzando le armi in dotazione alla scuola.


27 giugno 1940. Sul fronte del conflitto europeo si registra un intervento dell'Unione Sovietica. Con un ultimatum, il Governo di Mosca chiede alla Romania la restituzione del territori della Bessarabia. Il governo di Bucarest risponde con una nota nella quale si chiede di parlamentare. Interpretando la nota come un assenso alle sue richieste, il Cremlino invade la regione. Nella fot: carri armati sovietici dopo aver superato il confine romeno, sfilano in parata.

La guerra aerea




Entrata nel conflitto con un altissimo spirito combattivo, l'Arma Azzurra inizio subito l'attacco delle basi nemiche, conquistando d'impeto quel predominio nel cielo che avrebbe mantenuto, con grandi sacrifici di uomini e di mezzi, fino al 1941. Nella foto in alto una formazione di apparecchi da bombardamento in volo verso le Alpi si appresta a bombardare le retrovie francesi. In basso in un campo di aviazione un armiere scrive indirizzi sulle bombe.


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