2a Guerra Mondiale 1940-3/A


Lo sfondamento della "Maginot"


Inno Grecia 



Le perdite anglo-francesi nel mare dì Dunkerque furono elevatissime. Vennero affondate dai tedeschi circa 250 unità, di cui 37 da guerra. Ma ben più alto fu il numero delle navi danneggiate più o meno gravemente. Nella foto: due piroscafi francesi affondati.


La sera del 3 giugno, mentre le ultime navi britanniche, approfittando di una fitta nebbia, si dileguavano oltre l'orizzonte, i tedeschi occuparono la spiaggia contesa, che si presentava come un immenso cimitero di navi e di materiale bellico d'ogni genere.


In quattro giorni gli anglo-francesi riuscirono a trasportare Oltremanica complessivamente 338 mila uomini, ma abbandonarono in mano tedesca più di 40 mila prigionieri e tutto il materiale delle armate accerchiate, che costituì, insieme alle navi recuperabili, un gigantesco bottino.
Nella foto automezzi inglesi abbandonati, e un caccia francese affondato.

 


Il generale Gort, comandante delle truppe inglesi in Francia, decora un soldato francese , particolarmente distintosi nei combattimenti intorno alla sacca di Dunkerque.


Le operazioni di sgombero, alle quali parteciparono 200 
navi francesi e 700 navi britanniche, furono dirette dall'Ammiraglio francese Abrial, che qui vedíamo mentre riceve l'elogio del Presidente della Reubblica Lebrun.




4 giugno 1940. Mentre i tedeschi annunciavano nei loro bollettini la grande vittoria, Churchill faceva ai Comuni le sue storiche dichiarazioni:. «Una settimana fa io temevo di dover annunziare il più grande disastro della storia britannica. Avevo infatti motivo di ritenere che tutte le truppe partecipanti alla battaglia nella Francia del Nord fossero sul punto di doversi arrendere o di lasciarsi massacrare dal primo all'ultimo uomo. Ora sono certo di potere invece, annunziare che 335 mila soldati inglesi e francesi sono stati trasferiti dalle Fiandre mercè un vero miracolo ». Churchill disse poi: Quanto a noi, difenderemo la nostra isola, a qualunque costo. Non ci arrenderemo mai! Combatteremo in Francia nei mari, negli oceani, in terra, in cielo, nelle nostre strade ». Nelle foto tre aspetti del mare di Dunkerque dopo la grande battaglia di annientamento in cui sembravano decise a favore dei tedeschi le sorti della guerra.


In Francia il disastro di Dunkerque provocò un'ennesima crisi ministeriale. Reynaud si dimise e dopo poche ore riformò un governo al quale non partecipava più Daladier mentre De Gaulle, da poco promosso generale, vi aveva la carica di ministro della Difesa Nazionale. Nella foto un concentramento di prigionieri franco-britannici a Dunkerque, in un paesaggio reso quasi lunare dagli intensi bombardamenti della aviazione germanica.


Il « Defiant », caccia biposto armato di quattro mitragliatrici in torretta, fu uno dei protagonisti delle grandi battaglie aeree combattute nel cielo delle Fiandre. Al suo apparire, inferse duri colpi ai cacciatori Tedeschi che attaccavano di coda secondo la loro tattica tradizionale. Ma, esaurito l'elemento sorpresa, i germanici modificarono i loro piani d'attacco e anche la sorte dei « Defiant » fu segnata per la notevole superiorità numerica degli aviatori germanici.


Gli Stukas, impiegati in formazioni massicce contro le linee e le retrovie francesi furono nelle Fiandre e in Francia, uno degli elementi principali della vittoria tedesca. Questo nuovissimo tipo di bombardiere, usato per la prima volta in Polonia, ebbe anche un importante influsso psicologico sul crollo della Francia ove ancor oggi vengono ricordate con terrore le allucinanti incursioni sulle strade ingorgate dalle truppe e dai civili in fuga. Particolarmente efficace fu l'impiego dei bombardieri in picchiata contro i carri armati francesi che vennero distrutti in gran numero prima ancora di poter prendere contatto con i panzer germanici. Infine gli Stukas ebbero notevole parte nello sfondamento della Maginot, i cui forti erano senza difesa dal nuovo tipo di attacco aereo.

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