2a Guerra Mondiale 1940-1/C


Guerra calda sottozero


Inno Togo 



Le truppe tedesche sbarcate nei porti settentrionali della Norvegia, nonostante il terreno si prestasse pochissimo alle manovre in profondità, riuscirono a tagliare la parte settentrionale del paese da quella meridionale e a controllare il tronco ferroviario che portava alle miniere di ferro della 
Svezia. Nella foto: Il porto e la città di Trandhejm sotto il controllo dei cannoni tedeschi.

Il fiordo di Oslo fu il centro principale di irradiazione delle colonne motorizzate tedesche verso l'interno della Norvegia meridionale. Le truppe germaniche, vincendo una più organica resistenza norvegese, procedettero all'occupazione della provincia di Oestfeld e quindi si lanciarono in direzione nord costringendo il governo norvegese ad abbandonare la capitale provvisoria di Hamar. Inoltre il congiungimento delle colonne provenienti da Oslo e da Bergen tagliò da ogni rifornimento le truppe che ancora resistevano nel sud. Nella foto di sinistra sbarco di mezzi motorizzati tedeschi nel poro di Arendal. Nella foto di destra artiglieria pesante tedesca in postazione all'imbocco dello Skager Rak.


I tedeschi occuparono il fiord di Oslo a mezzo dì truppe imbarcate su 10 cacciatorpediniere che furono lasciati a presidio del porto. In seguito gli inglesi contrattaccarono con forti formazioni di caccia sostenuti da navi da battaglia. I 10 CCTT germanici furono tutti affondati dopo aver distrutto diverse unità similari Inglesi ed i loro equipaggi seguitarono a combattere a terra al seguito delle truppe alpine. Nella foto: un CT tedesco con la prua sugli scogli dopo un drammatico combattimento.


12 aprile 1940. Mentre le forze aereonavali alleate contrastavano lungo la costa norvegese le manovre di assestamento germaniche, in Inghilterra si andava organizzando rapidamente il corpo di spedizione franco-britannico destinato a dar man forte all'esercito norvegese. Nella foto il ministro Eden passa in rassegna a Edimburgo un reparto in partenza.


Gli sbarchi franco-britannici ebbero inizio nella notte del 14 aprile. Poiché i tedeschi avevano già occupato le principali basi, gli alleati furono costretti a prender terra in località secondarie: Harstad (a nord di Narvik), Namsos (a nord di Trondhejm), Molde, Andalsnes, Statland. Nella foto truppe francesi in navigazione verso la località di sbarco.


Nell'estremo nord la marina tedesca potette operare soltanto 
con i sommergibili, che dovettero affrontare, oltre le insidie dei campi minati e della caccia alleata, anche i rigori di un clima eccezionalmente rigido.

 


A Oslo, fin dai primi giorni, il governo di Quisling aveva
lanciato alla popolazione un proclama invitante a desistere da ogni resistenza. Ma le truppe norvegesi continuarono ancora a combattere valorosamente fino al 9 maggio. In seguito si organizzò in varie località del paese la guerriglia contro gli occupatori. Nella foto due gendarmi norvegesi di Oslo assistono al passaggio di un reparto tedesco.


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