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2a Guerra Mondiale 1940-11/A |
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Rappresaglie sulla Germania |
Inno Lesotho |
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![]() Con le incursioni della RAF cominciò la polemica (che si sarebbe conclusa nell'aula di Norimberga) sulle responsabilità degli attacchi alla popolazione civile. Radio Londra dichiarava trattarsi di rappresaglie, peraltro limitate agli obiettivi militari. Goebbels invece tuonava contro il «terrorismo notturno » degli inglesi. Ecco il ministro della propaganda tedesco Goebbels in visita ad un palazzo bombardato a Monaco, colpito dall'incursione del 1" settembre 1940.
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| La rappresaglia britannica fu particolarmente dura su Berlino, che venne colpita da reiterati bombardamenti. All'alba del 26 e del 30 agosto nella capitale
tedesca furono scattate queste fotografie che testimoniano della vastità dell'operazione. In alto a
sinistra le barelle dei feriti civili si allineano nei posti di prknto soccorso. In alto a
destra militari tedeschi sgomberano le macerie nel cortile di un palazzo della capitale. In basso a
sinistra dinnanzi alla Porta del Brandemburgo, che nel '45 sarà teatro degli
ultimi furibondi combattimenti fra sovietici e tedeschi, il cratere di una bomba inglese. In basso a
destra un apparecchio britannico abbattuto nel cielo di Berlino dalla caccia notturna tedesca
di intercettazione. |
La vittoria inglese sull'invasione
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![]() Fra l'ottobre e il novembre del 1940 la grande battaglia aerea d'Inghilterra poteva considerarsi conclusa. I bombardamenti tedeschi continuavano, riempiendo di macerie e di morti le città dell'Isola, ma senza poter raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Goering la distruzione della potenza britannica e il collasso della grande avversaria. Di contro, in quattromesi di offensiva, l'aviazione da bombardamento germanica aveva subito tali perdite che lo stato maggiore di Hitler dovette accantonare il piano d'invasione: non s'era cioè raggiunta, malgrado il prolungato sforzo, quella supremazia aerea che doveva essere il presupposto indispensabile all'investimento delle coste britanniche. La RAF, quindi, aveva dato una precisa risposta all'interrogativo avanzato fin dal 1908 da un opuscolo di «fantascienza» ante litteram. «Può una flotta aerea - si chiedeva l'anonimo precursore dell'inizio del secolo - distruggere la potenza britannica? » La risposta era stata negativa, grazie all'eroismo della RAF. Non fu quindi esagerata la gratitudine del popolo inglese per i suoi aviatori, così espressa da Churchil ai Comuni: «Mai nella storia dell'umanità e delle guerre, tutto un popolo ha contratto un così grande debito verso un così piccolo numero di uomini». Storicamente quindi l'unica invasione subita dai Britannici rimane quella delle Legioni Romane al comando di Cesare nel 54 av. Cristo. |
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