2a Guerra Mondiale 1940-11


L'Inghilterra sotto il cannone


Inno Australia 



Nell'estate del 1940 agli attacchi aerei si aggiunse, contro le coste britanniche, anche la voce del cannone. Come già nel 1917 (con il Gross Bertha che bombardò Parigi) i tedeschi schierarono la loro artiglieria di lunga gettata, uscita dalle officine Krupp. Montati su affusti ferroviari e sistemati in modo da poter facilmente sfuggire alla reazione aerea nemica, i grossi calibri germanici martellarono continuamente, da Calais, l'opposta sponda. La navigazione nella Manica fu così resa impossibile. Nella foto in alto Dover fotografata col teleobiettivo. In basso un grosso calibro tedesco bombarda le installazioni sulla costa inglese.


Due eccezionali fotografie delle « Bianche scogliere di Dover » sotto il tiro micidiale dell'artiglieria tedesca. In alto è visibile l'incendio delle istallazioni militari nei pressi della città. Da notare i pallori di sbarramento scaglionati in profondità. In basso scoppi ed incendi sulla costa inglese.




Malgrado gli incessanti attacchi dell'aviazione tedesca, il morale della popolazione britannica non subì quel collasso in cui aveva sperato il comando di Hitler. La vita, nel limite del possibile, mantenne il suo ritmo normale, mentre i bambini delle città più colpite e in genere tutte le persone non indispensabili all'industria e alla difesa, venivano sfollate nelle località di campagna. Per la protezione antiaerea e per le opere di assistenza vennero mobilitate tutte le categorie del paese. Nella foto in alto una suora cattolica offre una tazza di thè ad un ausiliario della difesa civile. In basso una scena del teatro londinese « Wenevgr closed » (letteralmente «Noi non chiudiamo mai) che non interruppe le rappresentazioni nemmeno sotto i più duri bombardamenti.

Psicosi dell'invasione




1° luglio 1940. I tedeschi, con un'audace azione dei mezzi da sbarco, avevano occupato, quasi senza trovare resistenza, le isole Normanne, di fronte alla costa francese. Le isolette, appartenenti alla Gran Bretagna, erano il primo lembo di terra inglese conquistato dai nazisti. L'impresa e l'ammassarsi di numerose truppe tedesche al Passo di Calais, fecero temere ai britannici un'imminente invasione. Il governo di Londra corse immediatamente al ripari, cercando di riorganizzare i reparti salvati dalla rotta di Dunkerque e mobilitando nuove classi. Nella foto in alto una vedetta tedesca sull'Isola di Guernesey, di fronte al castello di Saint Peters. Nella foto in basso carri armati sfilano per le vie di Londra per raggiungere la costa meridionale minacciata dai tedeschi.




14 maggio 1940. Eden annuncia all'Inghilterra che per fronteggiare la pericolosa situazione determinata dall'invasione della Francia, sarebbe stata organizzata una milizia di difesa territoriale, denominata « Home Guard », incaricata di sostenere, in caso di attacco nemico, lo sforzo dell'esercito regolare. La misura di emergenza era determinata soprattutto dal timore, diffusissimo in Inghilterra, per la cosi detta « quinta colonna » germanica, che aveva efficacemente operato in Olanda e nel Belgio. La Home Guard doveva anche intervenire contro eventuali sbarchi di Paracadutisti. Il comando britannico sapeva infatti che alcune divisioni di paracadutisti erano pronte, in Olanda e nel Belgio, ad un'operazione in grande stile contro l'Isola. Nella Home Guard militarono un milione e 300 mila uomini. In alto a sinistra la cartina di fonte britannica indica le zone apprestate a difesa dal comando inglese. Sono visibili anche i limiti dei campi minati predisposti a protezione del traffico navale. In alto a destra il gen. Brooke, comandante di tutte le truppe in Inghilterra. In basso a sinistra un'esercitazione degli uomini della Home Guard. A destra il generale Pownall, cui era stato affidato il comando della Home Guard.


La consorte del ministro Eden (si tratta della prima moglie, dalla quale l'attuale premier britannico ha divorziato per sposare una nipote di Churchill) ad una manifestazione di solidarietà per i militari inglesi.

 


La singolare protesta dei socialisti inglesi contro l'imboscamento dei ricchi «Prima i banchieri alle armi» dice il cartello portato in giro per Londra.


3 agosto 1940. Il governo polacco in esilio firma il patto anglo-polacco per il proseguimento comune della guerra. Sono visibili nella foto Lord Halifax, Raczynsky, Sikorski, Churchill, Zaleski. Attlee e Grenwood durante una seduta.


Un altro governante in esilio, Benes, passa in rassegna un reparto di avieri cecoslovacchi in Inghilterra. Anche i cechi diedero infatti un contributo, sia pure modesto, allo sforzo bellico britannico, combattendo nei cieli inglesi.


Sul suolo inglese s'andava organizzando il nucleo di un nuovo esercito francese. Dopo un esordio faticoso e contrastato, reso particolarmente difficile dal proditorio attacco britannico alla flotta francese di Orano, De Gaulle aveva guadagnato alla sua causa molte simpatie. Nella foto il capo della « France Libre » ispeziona un reparto di stanza a Londra.


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