2a Guerra Mondiale 1939-6


L'attacco Russo alla Finlandia


Inno Gambia 



Il patto di non aggressione russo-tedesco del 23 agosto era stato firmato dalla Germania con lo scopo preciso di garantirsi alle spalle in caso di guerra con le democrazie occidentali. Da parte sovietica, invece, il trattato venne interpretato come un tacito consenso nazista all'estensione dell'influenza sovietica sui i paesi baltici (Lituania, Lettonia ed Estonia), nonchè sulla Finlandia e su parte della Polonia. In quest'ultimo paese, l'intesa fra i due dittatori fu relativamente facile e, dopo l'occupazione sovietica della parte orientale della Polonia, si giunse, il 28 settembre, ad una delimitazione delle zone di occupazione e di influenza. Successivamente, senza palese contrarietà da parte tedesca, l'URSS impose ai tre paesi baltici trattati di mutua assistenza, comprendenti cessioni territoriali e l'uso di alcune basi militari. Era chiaro il disegno della diplomazia di Mosca: tornare, approfittando degli impegni tedeschi in occidente, alle posizioni zariste nel Baltico, perdute negli anni della rivoluzione. Ma quando l'URSS si volse verso la Finlandia per ripetere il gioco, si trovò di fronte ad una resistenza fiera e insospettata. Nella foto: Il Maresciallo Mannerheim Comandante dell'esercito Finnico, (a sinistra) circondato dal suo stato maggiore.

La resistenza del piccolo esercito finnico fu eroica e si impose all'ammirazione del mondo. Fin dal primo giorno i poderosi attacchi sovietici, condotti con grande dispendio di uomini e di mezzi, si infransero sulle linee avversarie. Fu un miracolo dovuto all'entusiasmo patriottico dei finlandesi e all'abilità dei loro generali che già nel 1918, ai tempi delle lotte per l'indipendenza, avevano dimostrato il loro grande valore. Nella foto: il generale Ostermann, fedele collaboratore del maresciallo Mannerheim.
L'URSS aveva chiesto alla Finlandia alcune pesanti concessioni, comprendenti tra l'altro l'istmo della Carelia meridionale e le miniere di nikel di Petsamo all'estremo nord. Ma il governo di Helsinki, pur conscio della potenza dell'avversario e della limitatezza delle proprie forze, respinse le pretese russe che avrebbero ridotto ad una finzione la indipendenza nazionale finlandese. In seguito al rifiuto finnico l'URSS iniziò il 26 novembre l'attacco alla piccola nazione. Nella foto: il Presidente della repubblica finnica, Kallio, mentre visita gli apprestamenti militari della Linea Mannerheim.

La guerra sotto zero




La guerra sui varia fronti della Finlandia, ma soprattutto nella zona dei laghi e nell'estremo nord, ebbe aspetti completamente inediti, per le particolarissime condizioni ambientali e climatiche. I finnici, sotto l'abile guida del maresciallo Mannerheim, seppero sfruttare a fondo la conformazione geografica del loro paese ed organizzarono le truppe in modo da tenere in scacco i massicci attacchi sovietici. Anche la renna, fu un'alleata preziosa nella battaglia invernale.


Mentre sulla linea Mannerheim, che sbarrava l'istmo careliano, gli attacchi dei carri armati sovietici erano resi vani da un munitissimo sistema di fortificazioni, negli altri settori del fronte i reparti finnici di sciatori infersero duri colpi al nemico con brillanti colpi di mano. Scivolando silenziosamente tra i boschi. i bianchi soldati di Mannerheím giungevano di sorpresa alle spalle delle formazioni nemiche, distruggendole.


Il mascheramento mimetico degli sciatori finlandesi era perfetto. Una tuta bianca copriva le loro uniformi e li confondeva nel nitore della neve. Temprati 
da una costante pratica sportiva, i finnici furono combattenti coraggiosi e decisi. Qui uno schieramento di fucilieri in difesa contraerea.

Singolari amicizie




L'eroica resistenza finlandese commosse il mondo che pure era impegnato, da parecchi mesi, in un grande conflitto. Cosi nel campo delle democrazie, come in quello italo-tedesco, numerose furono le iniziative a favore della Finlandia, specialmente per l'assistenza ai feriti. Francia e Gran Bretagna giunsero perfino ad organizzare un corpo di spedizione che avrebbe dovuto venire in aiuto ai finlandesi. Ma alla conferenza di Copenaghen i paesi scandinavi rifiutarono il passaggio alle truppe franco britanniche e l'iniziativa fu abbandonata. L'URSS in seguito all'attaco della Finlandia, fu espulsa dalla Società delle Nazioni che ancora sedeva a Ginevra. Nella foto alcune crocerossine francesi in partenza per Helsinki.


La lotta, per i rigori della stagione invernale, fu durissima. Ma i sovietici, che avevano fatto affidamento sulla loro strapotenza di mezzi per vincere rapidamente la partita, subirono le maggiori conseguenze perchè erano impreparati ad affrontare l'inverno. Numerosissimi furono, tra i russi, i casi di congelamento.
Nella foto: protetti da folte pellicce e incappucciati come fantasmi, gli sciatori finnici passano al contrattacco nel settore centrale del fronte.


<< precedente 1938 - 1939 successiva >>

1 2  3 3a 4 4a 5 6
             
 
2a guerra mondiale 1933-1934 1935-1936 1937 1938-1939 1940 1941 1942 1943 1944 1945

.