2a Guerra Mondiale 1939-5


Blocco e contro blocco


Inno Filippine 



.Nel settembre 1939 l'Inghilterra dichiarò il blocco totale delle coste tedesche. Forte della sua indiscussa supremazia marittima, la flotta britannica era
rimasta padrona del mare del Nord fin dal primo giorno di guerra. Tuttavia i sommergibili tedeschi le diedero, per tutta la durata del conflitto, molto filo da torcere. Nella foto: da un porto britannico si muovono le corazzate e gli incrociatori pesanti della «Home Fleet ».


I tedeschi risposero alla dichiarazione britannica di blocco con una dichiarazione di controblocco e con la guerra sottomarina totale. In pochi giorni posamine di superficie e sommergibili appositamente attrezzati, disseminarono il Mare del Nord e anche la Manica di mine di tipo modernissimo. Le perdite britanniche, specialmente ad opera delle mine magnetiche ed acustiche, furono fortissime.

La prima grande vittoria tedesca sul mare fu costituita dall'affondamento, avvenuto nell'Atlantico ad opera di un sommergibile, della portaerei britannica « Courageous » che vediamo nella foto. A causa dell'insidia delle mine e per i continui attacchi aerei, la flotta britannica dovette ridurre le sue crociere nel mare del Nord, consentendo così ai tedeschi la tradizionale guerra di corsa che però diede risultati inferiori a quelli della guerra 1915-18.

Un colpo sensazionale fu quello del comandante Prien il quale col suo sommergibile riuscì a penetrare, entro la munitissima base britannica di Scapa  Flow silurando e affondando la corazzata Royal Oak. La propaganda diede il massimo rilievo all'impresa di Prien, poichè nella stessa baia, vent'anni prima, la Flotta tedesca si era auto affondata per non subire l'onta della resa.
Poco più tardi, il 21 dicembre 1939, gli inglesi resero in un certo senso, la pariglia al colpo di mano dei Comandante Prien con il Tenente di Vascello Phillips che al comando del sommergibile «Ursula » penetrò, superando con grande audacia tutti gli sbarramenti di mine e la forte vigilanza, nella foce dell'Elba e silurò un incrociatore di 6.000 Tonnellate della classe Koln.

Al di qua al di la del Reno




Alle soglie del primo inverno di guerra, le truppe che si fronteggiavano sulle due sponde del Reno, si prepararono ad affrontare, più che gli attacchi nemici, la durezza della stagione. Con la prima neve, anzi, cessarono perfino i duelli di artiglieria e gli scontri di pattuglie. Nella foto: un reparto francese dà il cambio ai commilitoni in un fortino della Linea Maginot.


Malgrado le condizioni proibitive del tempo, da ambo le parti l'aviazione esplicò una discreta attività di disturbo. In questo periodo si registrarono i primi attacchi a città indifese, dall'una e dall'altra parte del fronte. Nella foto: una batteria della Flak tedesca durante un'incursione notturna di aerei inglesi.


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