2a Guerra Mondiale 1939-4


Il crollo della Polonia


Inno Bahamas 



L'armata tedesca ha raggiunto Modlin  ed ha completato l'accerchiamento di Varsavia. Bialystok e Przemysl sono cadute. Le avanguardie naziste sono in vista di Brest-Litovsk ove, nel 1917, era stato firmato lo storico armistizio con la Russia bolscevica. Il 17 settembre l'ultima resistenza nella grande sacca di Kutno è spezzata e i tedeschi si attestano sulla linea Stryi-Leopoll-Brest-Litovsk-Bialistok. Nello stesso giorno i sovietici annunciano il loro intervento per la protezione delle minoranze russe e rutene e invadono la Polonia da oriente. La sorte della sfortunata e valorosa nazione è ormai segnata. Nella foto: una visione del bottino di guerra catturato dai tedeschi nella sacca di Kutno.


II governo polacco, abbandonata Leopoli che era stata la sua prima tappa dopo la fuga da Varsavia, si rifugia a Kuty, presso la frontiera romena, da dove raggiungerà successivamente la Francia. A Gdyila sono cessati gli ultimi combattimenti. I sovietici hanno raggiunto Wilno e Grodno. Ma la disperata resistenza continua ancora a Varsavia e a Leopoli, nonchè a Modlin. I polacchi combattono per l'onore della bandiera. Nella foto: i tedeschi impegnati in furiosi combattimenti nelle strade di Varsavia. Dietro a barricate, Improvvisate utilizzando anche i tram cittadini, le truppe polacche resistono ancora.

Da questa foto, ripresa da un apparecchio da ricognizione germanico si vedono i risultati di un bombardamento aereo tedesco su un campo di aviazione polacco. E' forse il primo esempio della tecnica del bombardamento a tappeto, effettuato da formazioni massicce.


Anche il porto polacco di Gdynia venne investito nei primi giorni di offensiva. Le truppe polacche, sebbene isolate, si difesero con disperato valore e capitolarono solo quando ogni resistenza apparve vana. Nella foto, il relitto di un piroscafo affondato nel porto. 1 sommergibili polacchi, malgrado alcune perdite, riuscirono a prendere il largo e si rifugiarono in Gran Bretagna continuando a combattere.


Le popolazioni polacche, prese dal panico, abbandonarono le loro case e seguirono le truppe
in ritirata per sfuggire agli effetti distruttivi dei bombardamenti aerei e dei concentramenti di artiglieria. Sulle strade battute dagli Stukas morirono così migliaia di persone. Un notevole numero di profughi attraversò la frontiera romena e si rifugiò successivamente in Francia. Da questa massa di persone e dai militari sbandati che avevano chiesto asilo in Romania, nacque poi l'esercito polacco in esilio.

 


27 settembre 1939. Il comandante polacco di Varsavia accetta l'ennesima intimazione dì resa
e ordina di cessare una resistenza ormai del tutto inutile. Il giorno successivo sarà la volta di Modlin, mentre la penisola di Hela resisterà fino al primo ottobre. La campagna polacca è terminata. Nella foto: i plenipotenziari polacchi si incontrano con ufficiali tedeschi per la firma della capitolazione e si stringono cavallerescamente la mano.
ll generale Wather von Brauchitsch venne nominato Comandante Supremo dell'Esercito Tedesco nel febbraio 1938 a seguito delle dimissione di von Fritsch. Nato il 4 ottobre 1881, a 19 anni venne nominato sottotenente. La sua arma preterita fu l'artiglieria fino a diventarne il Comandante Generale.

 

 

 



Il rovescio assume gravi proporzioni: Il 6 settembre è caduta Cracovia. il giorno successivo tutta l'alta Slesia.
Il dieci comincia, la grande battaglia di annientamento 
che in sette giorni distruggerà il grosso dell'armata polacca. Nella foto: le armi catturate.

 

 


I sovietici, entrati in Polonia negli ultimi giorni di guerra, 
avevano occupato tutta la fascia orientale, congiungendosi 
alle truppe tedesche a Brest Litovsk e a Leopoli. Il 22 
settembre, a Bjalistock, veniva firmato, tra i due eserciti, 
un accordo per la delimitazione delle zone di occupazione.


L'indipendenza polacca, per la quale si erano sacrificate generazioni e generazioni di patrioti, non è più che un ricordo. La Germania istituisce nei territori occupati il Governatorato Generale. I sovietici procedono alla virtuale annessione dei territori invasi. La foto commenta e sintetizza la tragica situazione risultante per i Polacchi dalla guerra e dalla duplice invasione straniera.

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