2a Guerra Mondiale 1938/1939-1


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Alleanze e mediazioni


Inno Finlandia  


Dopo la firma del Patto anticomintern fra Italia, Germania e Giappone. Un alto ufficiale giapponese legge a Tokio, durante una grande manifestazione, un messaggio di amicizia fra i tre paesi, illustrando le ragioni che hanno indotto i tre governi a schierarsi contro la minaccia del comunismo internazionale. Dal Patto Anticomintern nascerà poi il Patto Tripartito che darà un respiro mondiale alla politica di potenza degli stati associati: totalitarismo contro democrazia.

Settembre 1938. La crisi dei Sudeti ha condotto l'Europa sull'orlo della guerra. Hitler chiede che le regioni tedesche dei Sudeti, assegnate col Trattato di Versailles alla Cecoslovacchia, vengano restituite alla madrepatria. La Cecoslovacchia, forte delle garanzie franco-britanniche si oppone recisamente alla richiesta, tanto che il conflitto sembra inevitabile. Al momento cruciale la tempestiva azione diplomatica di Mussolini, dopo l'inutile volo di Chamberlain in Germania, riesce a convocare a Monaco di Baviera, per un estremo tentativo di soluzione pacifica, i capi dei governi inglese, francese e tedesco. Dal convegno di Monaco la questione dei Sudeti viene composta in termini di compromesso. I capi di stato, al ritorno nei loro paesi, vengono accolti da manifestazioni di giubilo. 
Il pericolo della guerra sembra scongiurato e la pace ristabilita. Si tratterà invece di un breve armistizio poichè siamo già sul piano inclinato della guerra.

22 Maggio 1939. Firma a Berlino del Patto Italo-Tedesco, il « Patto d'acciaio » che perfeziona sul piano militare una intesa ormai in atto da tempo fra le due dittature. Lo schieramento delle forze che dopo sei mesi sarebbero entrate nel conflitto appare così chiaramente delineato: da una parte il blocco italo-tedesco agganciato al Giappone, con i satelliti minori dell'Europa danubiana; dall'altra i franco-inglesi legati con impegno di garanzia verso la Polonia.

In nome del principio delle nazionalità e del diritto dei popoli a decidere del proprio destino, alla Conferenza della pace di Versaglia venne distrutta la Monarchia austro-ungarica. Ciò non impedì di creare lo stato mosaico cecoslovacco così chiaramente illustrato in questa cartina. In esecuzione degli accordi di Monaco, il 2 ottobre 1938 le truppe tedesche occuparono i loro territori ed altrettanto fecero i polacchi e gli ungheresi. Gli slovacchi si proclamarono indipendenti.

Il dominio del mare



Il rapido aggravarsi della situazione internazionale pone in primo piano per tutti i paesi il problema degli armamenti. L'Italia dedica particolari cure alla Marina da Guerra che è destinata a sostenere in un eventuale conflitto nel Mediterraneo il peso delle flotte coalizzate inglese e francese. Nel 1939 entrano in squadra le prime corazzate da 35.000 tonnellate della classe "Littorio". La flotta sottomarina aveva conquistato il secondo posto tra tutte le marine del mondo.


Chamberlain è passato alla storia col nomignolo irrispettoso dell'uomo dell'ombrello. Ma il suo aspetto mite non deve far pensare che non si rendesse conto della minaccia che gravava sulla Gran Bretagna. A lui l'Inghilterra deve la rapida messa a punto dell'aviazione che giocò in guerra un ruolo di primissimo piano.

I programmi navali tedeschi, pur senza trascurare la flotta di superficie, curarono in modo speciale la costruzione di una potentissima flotta sottomarina. In proposito l'alto comando tedesco aveva un'esperienza formidabile derivante dai successi ottenuti nella guerra di corsa sottomarina durante il primo conflitto mondiale. Oltre alla costruzione di centinaia di sommergibili, la marina tedesca potette mettere, in mare alcune formidabili corazzate come la Bismark e la Deutcheland.


Marzo 1939. La Cecoslovacchia è nuovamente alla ribalta dell'attenzione internazionale. Moti interni provocati dalla tradizionale rivalità fra cechi e slovacchi diedero il pretesto a Hitler per intervenire con le armi. Si giunse così allo smembramento di quello che era stato definito lo « stato salsicciotto ». Nella foto un momento della grave insurrezione di Bratislava.


15 marzo 1939. I carri armati tedeschi entrano a Praga. La Boemia e la Moravia vennero poste sotto il protettorato tedesco, mentre la Slovacchia, sotto il governo di Monsignor Tiso, dichiara la sua indipendenza e fissa la sua capitale a Bratislava.

 


Benes, il Presidente Cecoslovacco, fautore di una politica di
intransigenza nei riguardi delle rivendicazioni tedesche, continuò all'estero la sua attività in difesa dell'unità e dell'indipendenza del suo paese. Alla spartizione della Cecoslovacchia parteciparono anche la Polonia e l'Ungheria.


7 Aprile 1939. Truppe italiane occupano l'Albania. Re Zogu, 
che doveva il suo trono all'appoggio italiano ed era stato 
sostenuto e sovvenzionato per molti anni da Roma, era stato accusato di orientare la politica del suo paese verso interessi contrari a quelli dell'Italia. Zogu si rifugiò in Egitto.

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