Gli storici sono concordi nel considerare la guerra civile di Spagna come la prova generale del secondo conflitto Mondiale. Il 19 luglio 1936, con l'uccisione del
capo delle destre Calvo Sotelo, esplose la reazione nazionalista che trovò nella
Falange e in parte dell'Esercito, i suoi animatori.
L'intervento diretto di Mosca trasformò quello che sarebbe dovuto restare un fatto interno spagnolo in
una guerra europea di dottrina per cui alle Brigate Internazionali comuniste che
combattevano per il governo rosso di Madrid si contrapposero i legionari italiani 4 tedeschi schierati a fianco dei nazionalisti. Le stragi di quegli anni, di cui furono vittime
civili e religiosi, vennero considerate fra le più spaventose della recente storia dell'umanità. La foto in alto ne è una agghiacciante testimonianza. Sotto a sinistra
il generalissimo Franco decora i legionari italiani, i quali avevano pagato alla guerra civile spagnola un tributo di cinquemila morti e undicimila feriti. A destra
il generale Jose Moscardò, il difensore dell'Alcazar, considerato dalla Spagna d'oggi il simbolo delle virtù eroiche e cavalleresche del suo popolo.
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