2a Guerra Mondiale 1933/1934-2


 
Ebrei e nazisti


Inno Nicaragua 


tra i punti programmatici del partito nazional-socialista era la lotta ad oltranza contro l'influenza semita nella vita tedesca. Agli ebrei veniva imputato dai nazisti di essere stati la causa della sconfitta nel 1918 é di aver organizzato i moti comunisti e spartachiani. Le notizie delle prime persecuzioni anti-ebraiche provocarono vasta reazione nelle comunità israeliti che particolarmente in Inghilterra e in Francia. Nella foto una scritta propagandistica antitedesca sui marciapiedi di Londra. Essa dice: "Boicottate le merci tedesche".


Londra 1933. Ebrei londinesi organizzano un comizio antigermanico all'ingresso di Hyde Park. La propaganda antinazista ebbe negli ebrei i suoi iniziatori e ben presto si diffuse in tutto il mondo attirando sul nuovo regime tedesco il sospetto e l'antipatia dei paesi democratici.
1933. I magazzini israeliti di Parigi, in risposta al boicottaggio ordinato dai nazisti, danno l'ostracismo ai prodotti tedeschi. Questo cartello esposto nella vetrina di un negozio parigino dice testualmente: « I rappresentanti delle case tedesche non saranno ricevuti ».

 


Berlino Un corteo di camicie brume percorre le vie della città recando cartelli di incitamento al boicottaggio antisemita. Il primo aprile 1933 si tenne a Berlino una grande manifestazione anti-ebraica. Ben presto alle dimostrazioni di piazza seguirono dei provvedimenti legislativi che limitarono la partecipazione dei non ariani alla vita pubblica del Paese
1933. Altri due aspetti del boicottaggio antisemita in Germania. Il cartello a sinistra dice: 
« Tedeschi, difendetevi contro le diffamazioni della propaganda ebrea: comprate solo negli esercizi tedeschi ». Nella foto di destra una camicia bruna sorveglia l'ingresso dei grandi magazzini ebraici Tietz perchè siano rispettati gli ordini sul boicottaggio. Il cartello dice: "Tedeschi, difendetevi! Non comprate nulla dagli ebrei! ». Inizio di un duello che diverrà mortale!
L'elezione di Roosevelt alla Presidenza degli Stati Uniti. La crisi di Wall Street del 1929 era stata come un terremoto per l'economia americana ed aveva avuto i suoi riflessi anche nel campo politico. Franklin Delano Roosevelt, per il partito democratico, svolgendo una campagna impostata su efficaci slogans economici aveva conquistato il potere insediandosi alla Casa Bianca come Presidente per quattro volte consecutive. Restò al potere fino al 1945 e condusse il suo paese alla guerra.

Italia e U.R.S.S.



1933 Litvinov, Commissario sovietico agli esteri in visita a Roma. L'Italia era stata la prima potenza europea a riconoscere ufficialmente il regime dei soviet. Malgrado la differenza ideologica dei due governi, nell'occasione vennero conclusi importanti accordi commerciali. L'iniziativa italiana fu seguita da altri paesi. 
L'URSS usciva così dall'isolamento diplomatico che datava dai giorni della rivoluzione dell'ottobre 1917 e entrava nel giuoco delle potenze europee.
15 giugno 1934. Incontro a Venezia fra Mussolini e Hitler. E' la prima delle molte strette di mano fra i due dittatori. Il colloquio ebbe per tema principale l'indipendenza austriaca per la quale Mussolini si dimostrò intransigente. I cronisti dell'epoca definirono l'incontro poco cordiale ma gli avvenimenti successivi e gli errori della politica franco-britannica resero possibile il clamoroso riavvicinamento fra i due capi.

1934. Salito al potere dopo il sanguinoso esperimento comunista di Bela Kun del 1920, 1'ammiraglio Horty, già comandante in capo della flotta austro ungarica, si batteva vigorosamente in sede diplomatica per la revisione del trattato del Trianon che aveva mutilato l'Ungheria. In questa politica Horty si appoggiò all'Italia che aveva assunto la tutela dell'indipendenza austriaca e ungherese.

L'Uccisione di Dolfuss



25 Luglio 1934. Assassinio del cancelliere austriaco Dolfuss ad opera di insorti nazisti. L'insurrezione viene domata e gli esecutori del delitto Otto Planetta e Franz Holzweber vengono giustiziati. Il deciso intervento dell'Italia che inviò nel giro di 24 ore, tre divisioni sul confine del Brennero, impedì che la mossa nazista portasse alla fine dell'indipendenza austriaca. L'annessione, dell'Austria alla Germania doveva però fatalmente avvenire più tardi e fu un grave allarme per la pace europea. Nella foto di sinistra, la folla viennese attende di visitare la salma del cancelliere. A destra Dolfuss durante una parata militare.

Agosto 1934. Muore a Berlino il. Maresciallo Hinderburg, Presidente del Reich. Con la scomparsa del vincitore di Tannenberg, Hitler accentra nella sua persona anche la Carica di Presidente. Questa data segna una svolta nella politica tedesca, poichè dà via libera al nazismo per una radicale trasformazione costituzionale dello stato germanico e di bruciare tutte le tappe della « rivincita». La foto riproduce un aspetto della solenne cerimonia funebre in onore del Maresciallo.
9 ottobre 1934. A Marsiglia vengono uccisi da un fanatico croato Re Alessandro di Jugoslavia e il ministro degli esteri francese Louis Barthou. Il tragico avvenimento va considerato nel quadro della tumultuosa politica interna della Jugoslavia, agitata dalle lotte nazionali dei tre gruppi etnici che la compongono. Alessandro I° era sbarcato in Francia per rinsaldare i vincoli della tradizionale amicizia fra i due paesi. La politica francese considerava con interesse il rafforzamento della Jugoslavia in funzione di sentinella al confine italiano favorendo per questo, la costituzione della Piccola Intesa fra gli stati balcanico-danubiani.

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